Vaccini
In Italia vi sono quattro vaccinazioni obbligatorie, sei consigliate ed altre cinque verranno proposte nei prossimi tre anni.
Ma conviene davvero vaccinare?
Se ci si pone all’interno di un’autentica logica scientifica si dovrebbe accertare che le vaccinazioni non producano più malattie moderne di quanto prevengano quelle infettive tradizionali.
Questo si puo’ fare solo verificando la salute complessiva di due grandi gruppi di confronto (dell’ordine dei 10.000 soggetti) e seguendoli per tutta la vita, benché già dopo tre anni si potrebbero avere almeno metà dei dati che ci interessano. Il problema nasce dalla constatazione che soprattutto nei bambini nati negli ultimi anni e che sono già nipoti di vaccinati le malattie moderne normalmente di tipo genetico, compaiono nel 30% dei soggetti. Ricordiamo ad esempio che un bambino su tre è allergico, uno su dieci è asmatico, il 2% ha forme di epilessia, circa lo 0.5% è affetto da distrofia muscolare o forme di semi paralisi, lo 0.1% ha gravi forme di handicap mentali, 1.300 bambini muoiono nel sonno nel primo anno, ma soprattutto 150.000 persone all’anno muoiono di cancro in una età che sta scendendo molto velocemente ed a 40 anni comincia ad essere normale la sua apparizione. Queste malattie sono apparse massicciamente nelle generazioni nate in particolare a partire dal ’58, cioè proprio da quando si è iniziato a vaccinare sistematicamente. Inoltre lo studio dell’équipe Montinari del Policlinico di Bari ha dimostrato l’esistenza di pesanti indizi sulla correlazione tra vaccini e alterazioni cromosomiche.

Approfondimenti

www.comilva.org
|
Federazione del COMILVA
Coordinamento del Movimento Italiano per la Libertà delle Vaccinazioni
|

Letture Consigliate
|